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Poesia d’Amore: Se io potrò impedire di Emily Dickinson

aprile 12th, 2016 // 10:26 am @

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Poesia d’Amore: Se io potrò impedire di Emily Dickinson

Se io potrò impedire
a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano
Se allevierò il dolore di una vita
o guarirò una pena
o aiuterò un pettirosso caduto
a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano.

Category : Poesia

“Natale” di Giuseppe Ungaretti

dicembre 27th, 2015 // 6:52 am @

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Natale

Non ho voglia di tuffarmi
in un gomitolo di strade
Ho tanta stanchezza
sulle spalle
Lasciatemi cosi
come una cosa posata
in un angolo
e dimenticata
Qui non si sente altro
che il caldo buono
Sto con le quattro
capriole di fumo
del focolare

Giuseppe Ungaretti

Category : Cultura &Poesia

Poesia di Natale”Il Presepe” di Giuseppe Fanciulli

dicembre 17th, 2014 // 5:41 pm @

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Poesia di Natale” Il Presepe”

Splendete più belle
dolcissime stelle!
Sull’ali dorate
un angelo santo
ci porta Gesù.
E’ nuovo il suo canto:
“Sia pace quaggiù!”.

di Giuseppe Fanciulli

Category : Poesia

Voci d’estate, una poesia di Matilde Maisto

agosto 22nd, 2014 // 3:05 pm @

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VOCI D’ESTATE

Eccole le piccole cose dell’amore,
le piccole cose che riempiono la vita.
Ognuno tesse la sua trama
seguendo il filo prezioso
e delicato dei sentimenti.

Una donna affacciata ad una finestra
chiama il figlio con voce decisa…
‘A casa è ormai ora di cena!’
Aspetta mamma – risponde il ragazzo –
voglio giocare ancora un po’!

Da un’altra finestra illuminata
si sente la voce di uno speaker
che sta raccontando gli ultimi eventi.

Un giovane ascolta musica ad alto volume.
Due uomini discutono animatamente
sui fatti della politica.
Una macchina si allontana lungo la strada.
E poi le prime ombre della sera.
Piano, m’incammino verso l’uscita,
la stanza deserta resta silenziosa e immobile,
a parte un lieve frullio fra le tende,
accarezzate da un soffio d’aria estiva.

(Matilde Maisto, 18 Agosto 2014)

Category : Poesia

Se fossi pittore di Edmondo De Amicis

giugno 3rd, 2014 // 8:09 pm @

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Non sempre il tempo la beltà cancella
o la sfioran le lacrime e gli affanni:
mia madre ha sessant’anni,
e più la guardo e più mi sembra bella.
Non ha un accenno, un guardo, un riso, un atto
che non mi tocchi dolcemente il core;
ah, se fossi pittore,
farei tutta la vita il suo ritratto!
Vorrei ritrarla quando china il viso
perch’io le baci la sua treccia bianca,
o quando, inferma e stanca,
nasconde il suo dolor sotto un sorriso.
Pur, se fosse il mio priego in ciel accolto,
non chiederei di Raffael da Urbino
il pennello divino
per coronar di gloria il suo bel volto;
vorrei poter cangiar vita con vita,
darle tutto il vigor degli anni miei,
veder me vecchio, e lei
dal sacrificio mio ringiovanita.

Category : Cultura &Poesia

“A madonna d’ ‘e mandarine” di Ferdinando Russo

giugno 3rd, 2014 // 7:53 pm @

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Quanno ncielo n’angiulillo
nun fa chello c’ha da fà,
‘o Signore int’a na cella
scura scura ‘o fa nzerrà.
Po’ se vota a n’ato e dice:
-Fa venì San Pietro ccà!
E San Pietro cumparisce:
-Neh, Signò, che nuvità?
-Dint’ ‘a cella scura scura
n’angiulillo sta nzerrato:
miettammillo a pane e acqua
pecche ha fatto nu peccato!
E San Pietro acala ‘a capa
e risponne: -Sissignore!
Dice Dio: -Ma statt’attiento
ch’ha da stà vintiquatt’ore!
L ‘angiulillo, da llà dinto,
fa sentì tanta lamiente….
-Meh, Signò, dice San Pietro,
pè sta vota… nun fa niente.
-Nonzignore! Accussì voglio!
Statte zitto! Dice Dio;
si no ognuno se ne piglia!
‘N Paraviso cumann ‘io!
E San Pietro avota ‘e spalle.
Da la cella scura scura
l’angiulillo chiagne e sbatte,
dice ‘e metterse paura!
Ma ‘a Madonna, quanno ognuno
sta durmenno a suonne chine,
annascuso ‘e tuttequante
va e lle porta ‘e mandarine.

Category : Cultura &Poesia

“Letteratitudini” chiude alla grande la stagione 2013/2014

giugno 3rd, 2014 // 7:42 pm @

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Cancello ed Arnone (Matilde Maisto) – Una degna conclusione per un eccellente anno quello di Letteratitudini. Gli incontri, sempre di altissimo livello, hanno toccato momenti di grande cultura con i seguenti temi:
– Roberto Benigni recita il V Canto dell’Inferno “L’impossibile amore di Paolo e Francesca a confronto con la realtà dei giorni nostri”. L’amore, dunque, il tema della serata: “ …Amor, ch’a nullo amato amar perdona, mi prese di costui piacer sì forte, che, come vedi ancor non m’abbandona. Amor condusse noi ad una morte: Caina attende chi la vita ci spense…”
– XXVI Canto dell’Inferno “l’incontro di Dante e Virgilio con Ulisse e Diomede”. Argomento principale dell’incontro è la conoscenza, perseguita nel caso specifico, con l’inganno: …”O fratelli, che siete giunti all’estremo ovest attraverso centomila pericoli, non vogliate negare a questa piccola veglia che rimane ai vostri sensi (ai vostri ultimi anni) l’esperienza del mondo disabitato, seguendo la rotta verso occidente. Pensate alla vostra origine: non siete stati creati per vivere come bestie, ma per seguire la virtù e la conoscenza”…
– Il sesto canto dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso: la traduzione poetica della sofferenza politica dantesca. Celebri le sue invettive: nell’Inferno contro Firenze, nel Purgatorio contro l’Italia e nel Paradiso contro tutto l’Impero.
– Successivamente siamo passati ad un’autrice attuale, Isabel Allende, con la sua grande lotta per la libertà e con i suoi famosi e bellissimi romanzi da “La casa degli spiriti” a “Paula” e molti altri testi.
– Un incontro eccezionale di questa stagione è stato quello dei “Canti alla Vergine Maria” con “Il Pianto della Madonna” dalle Laude di Jacopone da Todi; “Preghiera di San Bernardo alla Vergine” dalla Divina Commedia Canto XXXIII; “Il nome di Maria” dagli Inni Sacri di Alessandro Manzoni. Alto momento mariano, dunque, affrontato con grande zelo e segnata passione.
– In seguito Letteratitudini ha voluto dare la possibilità ad una giovane scrittrice locale, Marialuisa Santonicola, di raccontarsi agli amici del gruppo culturale parlando dei suoi lavori: “Vita… per caso” e “Angeli violati” .
– Ed eccoci giunti alla fine con “Maggio: il mese delle rose, il mese della festa della mamma, il mese mariano per eccellenza”. Una serata veramente eccezionale condotta dal relatore prof. Raffaele Raimondo che ha scelto lui stesso bellissime poesie dedicate alle rose, alla mamma e alla Madonna, come: “Elogio di una rosa” di Marino Moretti; “Da Cocott” di Guido Gozzano; “Dalla finestra” di Giuseppe Fanciulli; “Se fossi” di Zietta Liù; “La mia sera” di Giovanni Pascoli; “Se fossi pittore” di Edmondo De Amicis; “La madre” di Giuseppe Ungaretti; “A Nostra Signora” di Miguel de Cervantes Saavedra; “Santa Maria, Vergine della notte” di Don Tonino Bello; “A Madonna d’ ‘e mandarine” di Ferdinando Russo. Ogni partecipante del gruppo ha scelto una poesia che ha declamato con un magnifico sottofondo musicale di brani scelti e selezionati dallo stesso professore Raimondo. Ma il clou della serata è stato raggiunto quando tutti insieme abbiamo intonato le cinque più belle canzoni napoletane dedicate al mese di maggio: Era de Maggio – Torna Maggio – Maggio si’ tu! -’Na sera’e Maggio – O’ Mese de rose. Maggio, si sa, è il mese delle rose e dell’amore, dei baci appassionati e dei matrimoni. Sarà per la dolcezza del clima, per le giornate che si allungano o per il profumo inebriante dei fiori, ma a Maggio c’è in ognuno di noi un rigoglioso risveglio di sensi che sembravano ormai assopiti dai cupi mesi invernali.
Un risveglio riscontrabile in ognuno di noi che abbiamo partecipato intonando i motivi delle canzoni con grande allegria, in amicizia, ma anche con una immancabile serietà e rispetto per la cultura.
Il gruppo si è dato appuntamento al prossimo autunno con l’intesa di mantenere sempre viva la fiammella della cultura e del sapere che arde prepotente in ognuno di noi.
Buone vacanze amici!

 

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Category : Cultura &Letteratitudini &Poesia

“Il vecchio Natale” di Marino Moretti

dicembre 16th, 2013 // 7:55 am @

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IL VECCHIO NATALE

di Marino Moretti

Mentre la neve fa, sopra la siepe,
un bel merletto e la campana suona,
Natale bussa a tutti gli usci e dona
ad ogni bimbo un piccolo presepe.

Ed alle buone mamme reca i forti
virgulti che orneran furtivamente
d’ogni piccola cosa rilucente:
ninnoli, nastri, sfere, ceri attorti…

A tutti il vecchio dalla barba bianca
porta qualcosa, qualche bella cosa.
e cammina e cammina senza posa
e cammina e cammina e non si stanca.

E, dopo avere tanto camminato
nel giorno bianco e nella notte azzurra,
conta le dodici ore che sussurra
la mezzanotte e dice al mondo: È nato!

Category : Poesia

“I girasoli”

dicembre 3rd, 2013 // 7:21 am @

girasoliI GIRASOLI


In cerca di un raggio di sole
si piega il bel girasole…
Ammira quel campo lontano
accanto a quello di grano!
E’ un campo di girasoli imponenti
che il giorno appaion contenti…
La notte si chiudono a riccio
ma certo non è per capriccio!

Category : Poesia

Jacques Prévert “Parigi di notte”

novembre 25th, 2013 // 7:30 am @

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PARIGI DI NOTTE

Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L’ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose

Mentre ti stringo tra le braccia

( Jacques Prévert)

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Category : Poesia