Browsing Month ottobre, 2015

Letteratitudini: Presentazione del volume ” Versi fuori corso” di Giuseppe Bocchino

ottobre 30th, 2015 // 8:06 pm @

 2
Mercoledì 28 Ottobre u.s. una grande serata all’insegna della cultura con Lettaratitudini. E’ stato presentato il libro di Giuseppe Bocchino “Versi fuori corso” – Giuseppe Vozza Editore.
All’incontro hanno partecipato oltre a Matilde Maisto, anche Giuseppe Vozza, Editore del volume , e poi gli intellettuali parte integrante del salotto letterario di Letteratitudini, ovvero Raffaele Raimondo, Felicetta Montella, Marinella Viola, Laura Sciorio, Lella Coppola, Giannetta Capozzi, Maria Sciorio, Arkin Jafuri. Presenti anche numerosi colleghi del giornalismo, come Mattia Branco , Giovanna Paolino, Giovanna Pezzera , oltre che esponenti di associazioni culturali come Mina Iazzetta e Raffaella Petrella , quest’ultima facente parte del direttivo dell’Associazione ” Tre Grazie ” di Grazzanise.
L’incontro è stato all’insegna delle emozioni, lo stesso autore Giuseppe Bocchino ha spiegato il senso di questo suo lavoro inteso come profonda analisi del suo percorso umano e professionale.
Da sempre – egli dice – l’esere”fuori” dal consueto è il momento costitutivo del “fatto” poetico: trasversale agli eventi nella sua continua aspirazione a confondere l’adesso con il pima e il dopo, sin dal principio la poesia compie un’opera di estraniamento dai rigidi piani spaziali della cronologia. Ad esempio, nella continua rilettura del proprio diario intimo, che è essenzialmente riattivazione ed esaltazione della memoria del cuore, la poesia puòalimentarsi di ciò che fue scaraventare nell’oggi la musicalità delle ricordanze, farsi così nostalgia di bellezza perduta.
Altre volte il lirismo dlla sofferenza è nell’immediato, nella comunanza degli stati d’animo con i simboli della Natura, catalogati nella processione della percezione, che amplifica l’urgenza del dolore, essendo il suo verbo incarnato sia alla effigie del reale che alle figure dell’umana presenza.
Negli istanti del sogno e della visione, invece, il mondo appare in una distanza notturna quasi ascetica, da dove levigare le ferite e arginare il suo male scuro nel lavorio dell’astrazione espressiva. E quando nei suoi slanci aggancia la schiena del futuro e la trascina nella trappola della pagina bianca, inchiodando i suoi vaticininello spazio dell’ora, essa diventa incomprensibile, senzatemere, però, il ripudio dei contemporanei, sebbene l’incomunicabilità sia una delle suepossibili condanne a morte.
Ma se questaparola deve sempre rischiare l’inattualità per essere autentica, il poeta non puòche vivere da eterno disadattato, o peggio, troppo adattato alle costrizioni dei luoghi di vita comune, che è la vera dannazione, purtroppo senza fiamme d’inferno, semmai in bianco e nero, come in una commedia o in una foto per le antologie letterarie.
Misero poeta senza patria, perso nel labirinto del fuori luogo, dove egli sopporta il fardello di un pessimismo ad uso e consumo dei posteri: mai una gioia da rivendicare in questa colpa senza redenzione, mai una cura per salvarlo dalla subdola malattia del farsi linguaggio dell’ispirazione, di cui purtroppo non conosce le intenzioni né controlla con la ragione.
Si tratta di un’inquietudine, che egli sperimentò la prima volta per rabbia e per amore, somigliante ad una febbre improvvisa, la quale si placa unicamente con l’oscura fatica di mille fogli strappati da uno sconosciuto (innanzi tutto a sé stesso), prima che i solchi tracciati dall’inchiostro possano condurre, non tanto alla gloria immortale, quanto (almeno si spera) alla riconoscenza di una futura, duratura ed amorevole memoria.
Concludiamo facendo nuovamente vivissimi complimenti a Giuseppe Bocchino. Ad majora!

Matilde Maisto

Category : Cultura &Letteratitudini

” Versi fuori Corso”: l’opera prima di Giuseppe Bocchino a battesimo da Matilde Maisto

ottobre 30th, 2015 // 8:02 pm @

1
” Versi fuori corso”, prima raccolta di poesie del Giornalista Giuseppe Bocchino, Direttore Editoriale della Collana Raccordi per la Casa Editrice Vozza di Casolla, ha debuttato ieri mercoledi’ 28 ottobre, alle ore 19.30, a Cancello Arnone, nel salotto culturale di Matilde Maisto denominato “Letteratitudini”, che accoglie il gruppo di lettura di cui Matilde Maisto è instancabile e impareggiabile anima. A tenere a battesimo questa intensa e passionale viaggio nel mond delle emozioni , oltre Matilde Maisto, anche Giuseppe Vozza Editore del volume , e poi gli intellettuali parte integrante del salotto letterario di Matilde Maisto, ovvero Raffaele Raimondo,Felicetta Montella, Marinella Viola, Laura Sciorio, Lella Coppola, Giannetta Capozzi, Maria Sciorio, Arkin Jafuri. Presenti anche numerosi colleghi del giornalismo, come Mattia Branco e Giovanna Pezzera , oltre che esponenti di associazioni culturali come Mina Iazzetta e Raffaella Petrella , quest’ultima facente parte del direttivo dell’Associazione ” Tre Grazie ” di Grazzanise. Giuseppe Bocchino ha spiegato il senso di questo suo lavoro inteso come profonda analisi del suo percorso umano e professionale. ” E’ una raccolta – ha precisato- di sentimenti e di stati d’animo attraverso la Poesia volano della Bellezza”. L’Autore, impegnato giornalista per oltre 10 anni, ha spiegato il significato della sua scelta verso la Poesia. ” Il Poeta- ha detto- vive una diversità emotiva rispetto al contesto sociale che non è facile spiegare. Ho impiegato 25 anni della mia vita per comprendere e incanalare questa mia attitudine. Alla fine ho compreso che questa forma di espressione è quella che rappresenta il mio modo di essere”. In quest’opera Giuseppe Bocchino dimostra un consistente spessore culturale che, tuttavia, non gli impedisce di arrivare in modo diretto all’animo del lettore , avvolgendolo di emozioni , quasi come il testo di una ballata rock. ” Sono sempre stato fuori corso- ha commentato Bocchino- nel senso che mi sono sempre ritrovato al di fuori di quelli che sono i consueti canoni conformistici”. L’incontro è stato caratterizzato dal reading di alcuni componimenti dell’opera letti oltre che dai componenti del gruppo letterario anche dallo stesso Giuseppe Bocchino. Fra questi vanno segnalate “Manifesto”- ” Santa Teresa degli Scalzi”- ” La Quercia sul Confine”- e la suggestiva “Dicembre” in cui si parla di una ” malasorte legata alla prematura perdita della madre”. ” Versi fuori corso” è la storia di un uomo che ha il coraggio di scegliere l’autenticità dei sentimenti lasciando ” fuori corso” gli inganni e la finzione del conformismo che attanagliano la società nella logica dell’ambizione e del potere. E’ una dichiarazione d’amore verso la propria terra , Madre accogliente in un momento di dolore, ma anche porta di accesso verso la libertà dalle macerie di un mondo distrutto dalla sua stessa ansia di successo. Uno straordinario percorso di crescita sapientemente rappresentato dalla fotografia utilizzata sulla copertina del libro, gentilmente offerta dal Prof Ignazio Venafro, dal titolo “Amor Mundi: la fabbrica del pa..ssaggio”: una fabbrica, espressione capitalistica di produzione e di efficienza, ma anche di alienazione , ormai abbandonata, con una sola porta d’accesso in un bosco, simbolo dell’Alto Casertano, terra di provenienza di Bocchino, ma anche simbolo di speranza, di valori umani e sociali saldamente radicati nella coscienza di chi ” ha voluto oltrepassare quella porta” per arrivare attraverso il dolore alla Benedizione finale ” pioggia dal cielo piena”. Al termine del reading Matilde Maisto ha offerto in onore di Giuseppe Bocchino un gustoso buffet a base di prodotti locali: mozzarella di bufala, pizza alla brace, vino e dolci. Per non dimenticare che il senso della vita è proprio quel ” fuori corso”.

Category : Cultura &Letteratitudini

Il gruppo di lettura ”Letteratitudini” , con Ottobre riapre la nuova stagione 2015/2016

ottobre 15th, 2015 // 12:37 pm @

8-webCancello ed Arnone (Matilde Maisto) – L’autunno ormai avanzato ripropone il nuovo tempo di Letteratitudini che, quest’anno, si preannuncia sempre più interessante, accertato pure le rinnovate disponibilità dei comuni amici “storici”: Matilde Maisto, Raffaele Raimondo, Felicetta Montella, Marinella Viola, Laura Sciorio, Lella Coppola, Giannetta Capozzi, Maria Sciorio, Arkin Jafuri, si è programmato il primo incontro per mercoledì 28 Ottobre 2015 alle ore 19,30.

Quest’anno i nostri preziosi incontri di lettura inizieranno con un reading di poesie dell’amico giornalista Giuseppe Bocchino, che ha recentemente pubblicato con la casa editrice “Giuseppe Vozza Editore” un suo libro di poesie “Versi fuori corso”, prima raccolta di poesie nelle quali Giuseppe intende esaltare la straordinaria energia delle passioni e delle emozioni; si tratta di quarantacinque componimenti in cui si celebra la potenza della parola poetica, che con la sua forza richiama l’individuo al dovere di liberarsi dagli inganni e dalla finzione del conformismo, per vivere una vita nell’autenticità dei sentimenti.
In questa difficile conquista della consapevolezza interiore, dice Giuseppe Bocchino, la poesia non è solo il luogo della disperazione, dello scoramento individuale, ma è soprattutto eroica rivolta esistenziale contro gli ostacoli, voglia di riscatto attraverso la solidarietà umana e l’amore per la solidarietà umana e l’amore per la natura, desiderio e godimento della bellezza in tutte le sue manifestazioni.
Naturalmente non mancherà un vivace dibattito tra tutti i partecipanti e, come sempre, l’incontro si concluderà con un gradevole bouffet.
Ovviamente saremo lieti di ospitare tutte quelle persone che, amanti della letteratura, si vorranno unire al nostro gruppo.
Vi aspettiamo!

In evidenza la foto del gruppo durante un incontro precedente

 

Category : Cultura &Letteratitudini