GIOVEDI’ 18 MAGGIO U.S. GRANDE POMERIGGIO CULTURALE A CANCELLO ED ARNONE

giugno 7th, 2017 // 9:16 am @

 

Cancello ed Arnone ( Redazione) – Giovedì 18 Maggio u.s. la cittadina del Basso Volturno ha vissuto un bel momento culturale con ben due eventi che si sono susseguiti a distanza di poche ore l’uno dall’altro.

  • Alle ore 18,30, la presentazione del romanzo  “L’amante di Cristo” di Alessandro Zannini – Mediterraneo Editrice. L’evento programmato dal Comune di Cancello ed Arnone, dalla locale Pro Loco e dall’Associazione culturale “Letteratitudini” ha avuto luogo presso l’Istituto Comprensivo Statale “Ugo Foscolo” in via Settembrini n. 40, per gentile concessione della Dirigente dell’Istituto prof.ssa Maria Martucci che è stata presente all’incontro ed ha portato i suoi saluti. Sono intervenuti il dott. Pasqualino Emerito, sindaco del comune di Cancello ed Arnone e Rosa Maria Paolella, Assessore alla cultura. E’ intervenuto, inoltre, il professor Raffaele Raimondo che si è addentrato, con la sua ben nota maestria, nelle pagine del romanzo, facendo un attento esame dello stesso e ponendo una serie  di quesiti allo scrittore in sala che, con altrettanta spigliatezza e generosità di particolari ha parlato del suo libro ad un’attenta platea. L’evento è stato moderato dalla psicologa Tania Parente. Alessandro Zannini ha precisato che con il suo romanzo “L’Amante di Cristo,  ispirato e dedicato alla figura di Monsignor Nogaro, ha inteso celebrare, in vita, la figura di uno dei togati più impegnati nella lotta civile, in quelle terre che definisce “scempiate” e che non hanno confini geografici. Al suo fianco le Istituzioni ma anche le Associazioni di un territorio sofferente, da tempo impegnate nei settori più disparati nella lotta civile e sociale per la riqualificazione morale e materiale di un popolo che pretende speranza..   Nel creare il personaggio principale del libro, l’Autore si è ispirato, quindi, alla figura e al magistero dell’attuale vescovo emerito di Caserta, padre Raffaele Nogaro. La narrazione, invero, ruota tutta intorno alle vicende di un alto prelato della chiesa cattolica: le sue innumerevoli battaglie civili, la sollecitazione alla ribellione etica, la formulazione di un magistero della legalità.
    Ma L’amante di Cristo è anche un continuo interrogarsi, da parte dell’uomo contemporaneo, sui temi della fede e della trascendenza, i molteplici dubbi che affliggono qualsiasi autentico seguace del Nazareno, sia esso un laico, sia esso un togato. La domanda di comprensione del dolore, il rapporto con Dio, i ritardi della Chiesa di Roma, ma anche le meravigliose novità di Papa Francesco, sono tematiche universali, che investono ogni persona, qualsiasi la latitudine, il credo, la visione politica, l’orientamento sessuale, il colore della pelle, perché la spiritualità appartiene a tutti gli esseri umani.
    L’amante di Cristo è un gesto d’Amore soprattutto verso Cristo, l’espressione più alta, più pura e più feconda dell’umanità; in lui s’incarnano i valori che sono alla base della civiltà e che determinano l’autenticità e la grandezza dell’individuo. Ma è anche un gesto d’Amore nei confronti della speranza, quella speranza di ritorno al Vangelo che s’intravede nelle parole e negli occhi del nuovo Vescovo di Roma.
    Con disinvoltura e abilità, pagina dopo pagina, Zannini trascina il lettore verso l’ultima di esse, in una tensione emotiva che non lascia respiro.

 

  • A seguire alle ore 21,00, l’incontro mensile di Letteratitudini che, nell’ultimo incontro della stagione culturale 2016/2017, ha voluto omaggiare Ludovico Ariosto nei 500 anni dalla pubblicazione dell’Orlando Furioso. Una grandissima serata ricca di cultura con Ariosto che nella prima ottava del Proemio dice: “le donne, i cavalier, l’arme, gli amori, le cortesie, l’audaci imprese io canto, che furo al tempo che passaro i Mori d’Africa il mare, e in Francia nocquer tanto, seguendo l’ire e i giovenil furori d’Agramante lor re, che si diè vanto di vendicar la morte di Troiano sopra re Carlo imperator romano”. In questa prima ottava viene quindi presentato il tema cardine del poema e primo filone della narrazione: ovvero egli dice che parlerà della guerra che il re arabo Agramante porta contro Carlo Magno, imperatore del Sacro Romano Impero, per vendicare la morte del proprio padre per mano di Orlando. A fare da sfondo alla storia principale è quindi la guerra tra Cristiani e Saraceni. In realtà la trama, molto articolata e stratificata, ruota attorno a tre filoni principali: gli amori di Orlando, Angelica e Rinaldo; la guerra tra l’esercito cristiano di Carlo Magno e i Mori; ed infine il motivo encomiastico per la casata ferrarese degli Estensi, sviluppato attraverso le figure di Bradamante e di Ruggiero. La trama del Furioso si presenta come un organismo assai complesso ed articolato, infatti sulla vicenda principale della guerra tra franchi e Mori e della follia di Orlando si innestano una molteplicità di vicende secondarie, che sviano, dilatano e ritardano il corso naturale degli eventi. Il tutto è però sempre controllato con abilità dal narratore, che incastra una storia nell’altra in un “gioco” tanto sfaccettato quanto affascinante. Veramente una grandissima serata prima di salutarci per godere le meritate vacanze estive. Non è mancato un vivace dibattito tra tutti i partecipanti che, come sempre, è utile per scambiare idee e approfondire i vari argomenti. Una nota molto piacevole in questa occasione è stata la presenza di alcune giovanissime studentesse del 3° anno del liceo scientifico “G:Galilei” di Cancello ed Arnone, alunne della prof.ssa Marinella Viola, che hanno assistito allo svolgersi delle varie argomentazioni con interesse e partecipazione. Naturalmente non è mancato un frugale bouffet con prodotti tipici locali che ha chiuso l’incontro, dopo le vaie foto di rito.

 

  • BUONE VACANZE, ci ritroviamo ad Ottobre prossimo!

 

 


Category : Cultura &Letteratitudini

Leave a Reply