Un pittore che amo intensamente…Claude Monet

maggio 26th, 2011 // 8:25 pm @

Monet è il mio pittore preferito  i suoi dipinti hanno il gusto del colore, guardare un suo quadro mi da una sensazione di  serenità e di armonia che pochi  riescono a  dare,

questo è il quadro che in assoluto mi  piace di più (Vela sulla Senna ad Argenteuil) i colori tenui del cielo e del mare e allo stesso tempo decisi e forti lo rendono unico per me.

Amo la pittura, anche se non sono un’esperta, ma un quadro deve trasmettermi qualcosa e Monet riesce a trasmettere sentimenti ed emozioni infinite.

Claude Monet
Impression,
soleil levant
(Impressione,
sorgere del sole)

1873
Musée Marmottan Monet
Parigi

Claude Monet
Les Tuileries
1876
Musée Marmottan Monet
Parigi

Claude Monet
Le pont de l’Europe,
gare Saint-Lazare
(Ponte d’Europa,
Stazione Saint-Lazare)

1877
Musée Marmottan Monet
Parigi

Vita, opere, dipinti

La trattazione delle opere e dipinti di Claude Monet deve essere condotta facendo riferimento alla sua vita in modo da cogliere l’evoluzione di Monet nella produzione delle opere.
Claude Monet nacque a Parigi nel 1840 e morì a Giverny nel 1926. Dopo la fanciullezza, che trascorve a Le Havre, Claude Monet a quindici anni comincia a disegnare, a matita e carboncino, caricature di personaggi in vista. Monet si trasferì poi a Parigi, frequentando la “Academìe Suisse” e venendo in contatto con la pittura di Delacroix, Daubigny e Corot. Monet si lega con Bazille con il quale affitta un atelier dove elabora alcune celebri tele. Al “Salon des réfusés” le sue opere “La foce della Senna a Honfleur” e “Punta di Cap de Héve con la bassa marea”, ebbero una critica molto favorevole che permise a Monet di proseguire l’attività con il dipinto “Colazione sull’erba”. Nel 1861, Claude Monet sostenne il servizio militare in Algeria e maturò l’idea impressionista. Al rientro a Parigi Claude Monet frequentò lo studio di Gleyre dove conobbe Renoir, Bazille e Sisley coi quali nel 1863 e 1864 trascorse brevi soggiorni a Chailly. Nei dipinti di Claude Monet di questi anni si rilevano anche gli influssi di Courbet. Nel 1866 Monet dipinse “Donne in giardino” nel Musée d’Orsay di Parigi, tappa fondamentale nelle ricerche impressioniste. Da questa fase Monet iniziò ad identificare pittura e natura al fine di cogliere attimo per attimo le variazioni di forme e colori percepiti dall’occhio. Nel 1869 Monet realizza “Le Grenouillére” vivendo a Bougival con Renoir e dedicandosi esclusivamente al paesaggio e allo studio dei riflessi della luce sull’acqua. Dal 1870 Monet si trasferisce ad Argenteuil ed esegue delle opere celebri quali “La colazione in giardino” del 1872, “I papaveri” del 1873, “Il ponte di Argenteuil” del 1874 tutti a Parigi nel musée d’Orsay e “Impression, soleil levant” del 1872 nel Musée Marmottan di Parigi.

Fra le opere e dipinti di Monet merita un commento a parte IMPRESSIONE AL TRAMONTARE DEL SOLE.

IMPRESSIONE AL TRAMONTARE DEL SOLE Monet

 Con Monet e l’Impressionismo in genere si affermano nuove soluzioni cromatiche, come l’adozione di pennellate brevi e sciolte. Monet esalta il suo interesse per la luce lavorando “en plein air”, direttamente “sur le motif”. Dipingeva sulle spiagge della Normandia e sulle rive della Senna, dove la luce non è univoca come negli atelier e cambia più volte la sua intensità e la sua posizione. In questa tela si ritrovano le caratteristiche salienti della pittura impressionista. Il soggetto del quadro venne dipinto da Monet sul porto di Le Havre e viene affrontato lo stesso tema con diversi giochi di acqua e luce relativi alle diverse parti del giorno: l’alba e il tramonto. Infatti gli oggetti cambiano colore continuamente per effetto dei riflessi della luce e vengono deformati dallo specchio dell’acqua.

I papaveri è un dipinto ad olio su tela di cm 50 x 65, realizzato nel 1873 dal pittore francese Claude Monet ed é conservato al Musée d’Orsay di Parigi.
Monet dipinse molti quadri in questo periodo, aventi per soggetto il tema del riposo e della passeggiata; in questo caso la donna in primo piano è la moglie di Monet, Camille e il bambino è il figlio Jean.

 

Claude Monet. I Papaveri Museo d’Orsay Parigi
Monet diluisce i contorni e costruisce una ritmica colorata a partire dall’evocazione dei papaveri, attraverso pennellate il cui enorme formato, in primo piano, mostra la rilevanza che Monet concede all’impressione visiva. In questo modo, viene compiuto un primo passo verso l’astrazione. Dal verde indistinto del campo Monet fa emergere delle brillanti picchiettature di rosso, interpretate subito dai nostri occhi come papaveri, che conferiscono al paesaggio una nota di vivacità e di colore, ravvivando l’atmosfera di serenità e freschezza.
Di fronte a i Papaveri di Monet lo spettatore è subito colpito dalla freschezza dei colori, dallo sfavillio rosso del prato fiorito, dal movimento ondulato dell’erba, sfiorata dal vento leggero e dalla luce estiva, che dissolve nell’atmosfera gli oggetti più concreti, sfumando i loro contorni, come quelli della casa, che si confondono con il verde degli alberi e con il bianco delle nuvole.
Il tema dei papaveri è abbastanza ricorrente nella pittura di Monet ed evoca quello più generale dei fiori e dei giardini. Su questi si ritrovano numerose interpretazioni in tutta la produzione del pittore fino al grande ciclo delle Ninfee di Giverny. Ma mentre le Ninfee di Monet rappresentano un oggetto di studio fine a se stesso, senza elementi umani, nel dipintoi Papaveri viene rappresentata la vita umana: una vita serena che parte dalla famiglia ed arriva alla famiglia, una vita però non priva di emozioni, perché mossa dal vento e ravvivata dal rosso dei papaveri. I papaveri non sono solo un elemento tecnico pittorico di “inquadramento” della scena, ma sono anche una strada, che accompagna Monet e la sua famiglia in una passeggiata nella vita, tra un vento leggero, che le dà movimento, senza sconvolgerla: un percorso sereno, ravvivato dal rosso dei papaveri, che suscita sentimenti, se non di passione, certamente di calore e di amore. Si tratta di un momento della vita di Monet serena e piena di emozione, all’aria aperta, di cui sono testimonianza numerosi dipinti aventi come tema la passeggiata. Un momento fissato e fermato nel tempo dai Papaveri meglio che in ogni altro dipinto.
Nonostante che il tema dei papaveri sia ricorrente nella pittura di Monet, a differenza della Cattedrale di Rouen e delle Ninfee, dove l’oggetto è disumanamente ossessivo, qui c’è tutta l’umanità di Monet, nella misura in cui i papaveri sono l’elemento che ravviva i momenti della vita del pittore e della sua famiglia. Là non ci sono figure umane, qui invece le figure umane hanno una storia, costituiscono l’inizio e la fine del percorso segnato materialmente ed emotivamente dai papaveri, che l’elemento centrale unificatore che ravviva e dà colore alla loro vita. La centralità dei papaveri si traduce nell’esclusività del titolo; i (si noti l’articolo determinato) Papaveri sono quasi un’idea, un’astrazione ma nello stesso tempo sono concreti, vivi , gravidi di emozioni: un uni-versale concreto. In altre situazioni, per es. Campo di Papaveri a Vetheuil, , il campo di Papaveri si divide con il paesaggio titolo ed emozioni. Nel campo di papaveri a Vetheuil infatti il dipinto sembra quasi diviso a metà : in una parte domina il campo di papaveri nell’altra domina il villaggio di Vetheuil.

 

 

Il giardino di Monet a Giverny

Il prato di Monet – «Dans la prairie» (nel prato), capolavoro di Claude Monet, è stato venduto all’asta da Christie’s a Londra per 11,4 milioni di sterline, pari a 12,4 milioni di euro. Se l’è aggiudicato un anonimo collezionista. Nel dipinto a olio, del 1876, è ritratta la moglie del pittore francese, Camille. Fu mostrato al pubblico per la prima volta alla terza esposizione impressionista di Parigi del 1877 ed è considerato un’opera di culto di quel periodo artistico (Afp)

Ninfee , 1907 cm 200 x 215 Zurigo collezione privata

ARTISTA SUBLIME…!!!

NON SMETTEREI MAI DI AMMIRARE LE SUE OPERE!


Category : Arte

2 Comments → “Un pittore che amo intensamente…Claude Monet”

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