Guy de Maupassant “La casa Tellier” e altri racconti

ottobre 25th, 2011 // 8:04 pm @

I Racconti d’Autore del Sole 24 Ore,  ci presentano lo scrittore francese Guy de Maupassant e suoi dei tre più famosi racconti: La casa Tellier, che dà il titolo alla raccolta di racconti con la quale esordì nel 1881, Storia di una ragazza di campagna e Due amici. L’influenza del naturalismo, corrente letteraria nata in Francia verso la fine dell’Ottocento, traspare chiaramente dalle righe di questi intensi testi, seppure con sfumature diverse. Ritratti vividi della società del tempo, legata a tradizioni e usanze a loro volta condizionate dal quadro storico dell’autore, i tre racconti ci proiettano la realtà quotidiana delle persone umili, che la storia non la fanno ma la subiscono. Non manca però la sensibilità con cui lo scrittore sembra accarezzare i suoi personaggi, e renderli più che umani: e se con uno spiccato senso del pudore, traccia il profilo di allegre ma dignitose prostitute, con la stessa maestria ritrae la sofferenza di una donna cui viene strappato l’amore della maternità. E con altrettanto, crudo, realismo, disegna il destino di umili difensori della patria.

L’autore

Guy de Maupassant nacque in Normandia, nel 1850, da una famiglia originaria della Lorena. La madre, da piccola compagna di giochi di Gustave Flaubert, fu una donna di non comuni doti letterarie, appassionata di classici, in particolare di Shakespeare. Cresciuto a contatto con la natura, amò sempre i grandi spazi e gli sport all’aperto, soprattutto andare a pesca. La prima educazione infantile si rivelò invece traumatica: la forzata educazione di stampo religioso suscitò in lui una profonda avversione per la religione. Fu solo al Lycée di Rouen che, dedicandosi principalmente alla poesia, si dimostrò uno studente molto dotato. Non appena laureato, si arruolò nell’esercito francese in occasione della guerra contro la Prussia. Trasferitosi poi a Parigi, riprese i rapporti con Flaubert, che lo introdusse al mondo della letteratura e del giornalismo. Nel 1880 pubblicò il racconto Boule de Suif, di straordinario successo. Al 1881 è datata la pubblicazione della raccolta La Maison Tellier. Nel 1883 pubblicò, poi, il suo primo romanzo, Une vie, che vendette più di 25 mila copie in un anno.
Nonostante i numerosi viaggi che lo portarono in Algeria, Italia e Gran Bretagna, coltivò profonde amicizie con personaggi illustri del suo tempo, quali Dumas e Taine.
Negli ultimi anni della sua vita, tuttavia, le condizioni di salute peggiorarono e il suo equilibrio mentale entrò in crisi, forse a causa della sifilide, malattia ereditata o provocata dai suoi frequenti rapporti con prostitute. Internato in seguito ad un ennesimo tentativo di suicidiò, morì nel 1893, a 43 anni, a Parigi.


La casa Tellier

Il senso del pudore con cui Guy de Maupassant ci racconta della condizione umana delle prostitute è sorprendente: la sua visione si allontana dalla concezione bigotta e perbenista, e ridona a queste donne la naturale dignità e il rispetto che si deve alle creature umane. Ed sono proprio donne dignitose, rispettabili quelle che ci appaiono nel racconto, le quali, con lucidità e senso del decoro, sanno discernere il momento adatto per abbandonarsi ai piaceri delle voluttà umane, e mantengono il proprio contegno di grandi dame quando, lontane dai pregiudizi del moralismo cittadino, si trovano ad essere osservate e ammirate da tutti per il loro portamento di gran signore e per la loro eleganza. Due ambienti diversi: da un lato il bordello cittadino, nei quali le prositute si lanciano tra le braccia di uomini assetati e desiderosi, e dall’altro la chiesetta del piccolo paesino, dove, dinanzi alla solennità e all’allegria della cerimonia di comunione, esse sono esempio di gentilezza, di serenità e di moderazione, capaci di resistere bonariamente alle tentazioni inopportune di qualche ubriacone.

Storia di una ragazza di campagna

Rose è una giovane e ingenua ragazza di campagna, che, nella fattoria nella quale presta servizio come serva, cede al corteggiamento di un baldo giovane, affascinata dalle sue promesse di matrimonio. Quando rimane incinta, comprende però che il suo amore non è realmente corrisposto, e che il garzone ha abbandonato lei e il suo bambino.
Con il realismo che lo contraddistingue, l’autore esamina la triste e sofferente condizione di una ragazza madre, contestualizzata al tempo storico e allo status sociale del periodo, nella quale una giovane donna non sposata, era costretta a rinunciare al suo affetto materno pur di salvare la propria dignità e la propria fonte di sopravvivenza.
La soluzione si manifesta più semplice e reale di quella che è, non come immaginava Rose. Assicurerà a suo figlio un futuro, pur costretta a sacrificare la sua libertà.


Due amici

Due vecchi amici si incontrano dopo tanti anni, e riscoprono la passione che aveva alimentato la loro amicizia giovanile: la pesca. Decidono così di tornare al fiume, che ora, tuttavia, a causa della guerra tra Francia e Prussia, si trova al di là del confine. Riescono comunque ad oltrepassarlo e raggiungere quel luogo. Una fuga, si potrebbe pensare, per la libertà, contro ogni stupida imposizione politica, contro ogni ostacolo che impedisce loro di sentirsi liberi. Ma la realtà prevale ancora una volta sull’istinto umano. Catturati, dai tedeschi, sono costretti ad una scelta: morire o tradire la loro patria. La lealtà e l’amore della patria, sintomi stessi di quell’innato senso di libertà insito nei loro animi, saranno complici della loro sfida contro il destino e contro il nemico.


Category : Racconti/Romanzi

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