Una donna nella letteratura: Fedra

novembre 1st, 2012 // 9:18 pm @

 

Figlia di Minosse e Pasifae, Fedra sposò Teseo, re di Atene, che aveva già avuto un figlio, Ippolito, dal matrimonio con la regina delle amazzoni. Ella si innamorò follemente di Ippolito e non riuscendo più a controllare questa sua passione, dopo avere saputo che il suo figliastro era stato informato dei sentimenti che provava verso di lui, dalla vecchia nutrice di lei, decide di impiccarsi per il disonore.

Secondo l‟elaborazione del mito fatta da Euripide, in due tragedie:un Ippolito velato e l‘Ippolito coronato, in quest‘ultimo, la scena è in Trezene. Afrodite sdegnata che Ippolito rifiuti a lei l’onore dovuto, mentre lo concede ad Artemide, si appresta alla vendetta.
Fedra è presa d’amore per Ippolito. Incalzata dalla nutrice, preoccupatissima per il turbamento della regina, essa le svela la passione per la quale ha deciso di uccidersi. La nutrice cerca di distogliere la sua signora dal proposito suicida e svela a Ippolito l’amore della matrigna, ma il giovane, a quella notizia, rimane inorridito e qualunque proposta è per lui inaccettabile. Fedra s’impicca e il marito rinviene nella mano di lei una tavoletta, in cui la regina incolpa Ippolito di aver tentato di sedurla.
Teseo implora da Posidone l’adempimento di una delle tre maledizioni che il dio gli aveva accordato, e fa perire Ippolito.
Nella Fedra di Seneca è la regina che confessa al figliastro il proprio amore. Ippolito la vuole uccidere con la spada, ma la getta via e fugge. Il particolare della spada servirà, poi, alla nutrice per incolpare Ippolito dell’amore incestuoso.
L’interpretazione del mito di Fedra ha seguito principalmente due motivi: quello simbolico, che vede in lei gli attributi di una divinità lunare, d’amore e di morte al tempo stesso, finendo col farne quasi un’ipostasi di Afrodite; quello novellistico, che ha ricongiunto questo mito con tutte le affini leggende, aventi a fondo comune la calunnia come vendetta dell’amore respinto, abbondanti non solo in Grecia, ma in tanta parte delle letterature orientali. Nei tempi moderni sono da ricordare special-mente la Fedra del Racine e quella del D’Annunzio; ed è da notare che nell’una e nell’altra Ippolito non è rappresentato come l’uomo che non cede neppure un istante alle lusinghe d’amore, ma nella prima egli ama e sposa Aricia, nella seconda anela alla mano di Elena (nella Fedra del Bois un filtro propinato dalla nutrice al giovane, invece di agire in favore di F., fa rinascere in lui l’amore per una fanciulla, che già l’amava in segreto). In tutt’e due F. confessa il suo amore al figliastro, da cui è respinta.


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One Comment → “Una donna nella letteratura: Fedra”


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    6 years ago

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