“A spasso con il mio sigaro” e altri racconti di Gay Talese

novembre 3rd, 2012 // 10:50 am @

 

Descrizione del libro

“Io credo che, scavando abbastanza a fondo nei personaggi, si possa renderli veri quanto basta da farli sembrare inventati. È ciò che voglio: evocare il romanzesco che scorre sotto la superficie della realtà”. Il padre del New Journalism in quattro racconti da maestro, fra fiction e autobiografia. Dai gatti di Manhattan a Joe Di Maggio, un ritratto vibrante e malinconico dell’America.

 

 

 

Gay Talese (Ocean City, 7 febbraio 1932) è uno scrittore statunitense di origini italiane (suo padre era il sarto Joseph Talese, emigrato da Maida, Catanzaro, e sua madre Catherine De Paolo di Brooklyn, New York).
Ocean City era stata fondata da pastori metodisti ed era abitata in maggioranza da irlandesi protestanti. La sua famiglia gestiva un negozio per abiti da donna nella cittadina sulla costa atlantica. Talese ha scritto della storia della sua famiglia e del paese paterno nel romanzo Unto the sons (Ai figli dei figli) del 1992.
Talese si laureò all’Università dell’Alabama nel 1953. Iniziò a lavorare come reporter per il New York Times (dal 1953 al 1965) per poi passare al mensile Esquire. Con i suoi articoli fu tra i precursori del nuovo modo di fare giornalismo conosciuto poi come “New Journalism”.
In Honor thy father (Onora il padre) del 1971 Talese descrive l’ascesa e il declino del boss mafioso Joseph Bonanno.

 

A spasso con il mio sigaro e altri racconti

Gay Talese
Milano : Il Sole 24 Ore, 2012 (I libri della domenica ; 74)
79 p. ; 19 cm

EAN: 9771973564394 20074

Testi:

  • genere letterario: narrativa

 

Destinatari

adulti, generale

Classificazione

813.54 – NARRATIVA AMERICANA IN LINGUA INGLESE, 1945-1999

Collana

I libri della domenica

Nomi

Talese, Gay (Autore)

Soggetti

Genere: Racconti e romanzi brevi [Generale
  Contiene: New York è una città di cose che passano inosservate ; La stagione silenziosa di un eroe ; Quando avevo venticinque anni ; A spasso con il mio sigaro 

New York è una città di cose che passano inosservate:“New York è una città di cose che passano inosservate. In questa città i gatti dormono sotto le auto parcheggiate, due armadilli di pietra si arrampicano su per i muri della cattedrale di San Patrizio e migliaia di formiche si radunano in cima all’Empire State Bulding. Probabilmente sono stati gli uccelli o il vento a portare lassù le formiche, ma nessuno lo sa per certo; a New York nessuno sa delle formiche più di quanto sappia dell’accattone che prende sempre il taxi per la Bowery, o del signore azzimato che fa la cernita dei rifiuti feugando nei cestini della Sesta Avenue, o della medium sulla west seventies che proclama – Sono chiaroveggente, chiaroudente e chiarosenziente…..”

 

La stagione silenziosa di un eroe: “Non er4a ancora primavera, la stagione silenziosa che precede la pesca del salmone, e i vecchi pescatori i San Francisco erano occupati a ridipingere le barche o a riparare le reti, oppure se ne stavano seduti al sole a chiacchierare tranquillamente fra loro, a guardare l’andirivieni dei turisti e a sorridere, quando, come adesso, una ragazza carina si fermava a fotografarli…..”

 

Quando avevo venticinque anni: “Quando avevo venticinque anni davo la caccia ai gatti randagi in giro per Manhattan. Li seguitivo mentre rovistavano in cerca di cibo nelle discariche cittadine, sul retro dei mercati del pesce e del pollame, sui moli infestati di ratti lungo il fiume Hudson; e ricordo di aver trascorso il mio venticinquesimo compleanno in un tunnel buio sotto il Grand Central Terminal a osservare decine di gatti sibilanti contendersi gli avanzi del pranzo lasciato lì poche ore prima da alcuni operai della metropolitana…..”

 

A spasso con il mio sigaro: “Tutte le sere dopo cena, in compagnia dei miei due cani, vado a fare un giro in Park Avenue per portare a spasso il mio sigaro. Il sigaro è dello stesso colore dei cani, e i cani sono attratti dal suo aroma; mentre lo accendo, prima della passeggiata, mi saltano su per le gambe con le narici dilatate e gli occhi concentrati, con lo stesso sguardo famelico di quando offro loro un biscotto per cani o un vassoio di saporiti tramezzini avanzati da uno dei nostri cocktail party. Se il mio sigaro non fosse così costoso, e se non fossi certo che lo divorerebbero, potrei anche lasciare che facessero un tiro, perchè sono sicuro che apprezzerebbero il piacere postprandiale più di molti miei amici…..”


Category : Cultura

2 Comments → ““A spasso con il mio sigaro” e altri racconti di Gay Talese”


  1. mattia

    5 years ago

    Avete un gran bel blog qui! Sareste disponibili per uno scambio di post? parlo di guest blogging… ho un blog che tratta di argomenti simili, vi ho inviato una mail per scambiarci i dati. Grazie ancora!

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  2. Ottimo, articolo davvero interessante, era proprio quello che cercavo! Grazie per lo spunto!

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